Terzo livello

Tutti a buttarsi sul social, e nessuno che si ricordi cosa vuol dire sociale

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Uno dei motivi per cui sono sempre più assente da questo blog è che da ieri pomeriggio convivo ufficialmente con la mia metà dolce.
Non mi pare di averlo mai scritto, anche se per gli amici non è una novità: finora, da circa sei anni, vivevo insieme ad AnnaMamma, mia madre.
Ieri mia madre è andata a vivere in una casetta in un’altra città, vicina a mia sorella (e ai nipoti).

Ieri sera mi sono ritrovata in una casa molto vuota, dopo alcune settimane che era piena di scatoloni, così piena che l’ultimo giorno sembrava scoppiare.

Questo è un momento molto bello per me: è l’inizio del futuro insieme alla persona che amo.
Avevo dimenticato cosa volesse dire poter decidere che aspetto far avere a una casa che finalmente possiamo dire nostra, anche se ci aspetta a breve (entro dicembre di sicuro) un nuovo trasloco (al piano di sopra), in una casa ancora più bella.

Il problema è che insieme a questa gioia mi duole sapere mia madre in difficoltà, con tutti i problemi del caso, senza poterla aiutare direttamente.
So che non è sola ma questo non mi impedisce di essere dispiaciuta.
Un po’ perché, sebbene io stessa mi pensi come una persona forte e indipendente, ho invece uno spirito protettivo nei confronti delle persone a cui voglio bene maggiore di quanto immagini; un po’ perché, banalmente, mi manca.

Avere il cuore diviso credo faccia parte dei casi della vita, però questo non toglie che, in un angolo del mio cuore, continuo a sperare che le cose migliorino per mia madre, e spero che sappia, in un angolo del suo cuore, che continuo sempre a volerle bene.

Buon Anno Nuovo

21 commenti

happy 2009

[photo by °Giulietta°]

Il 2008 è stato un anno strano. Si dice: anno bisesto, anno funesto.
Ho provato a cercare di capire cosa mi ha portato di buono,  e le cose buone sono davvero molto poche.
Una, importantissima, che mi ha cambiato la vita.

Prima di amare, io non ho mai vissuto pienamente.
Emily Dickinson

Lavorativamente parlando invece è stato un disastro, uno dei peggiori che ricordi.
Un anno strano, appunto.

Siamo in crisi, e l’anno nuovo sarà un anno difficile.
Però non voglio perdere la speranza che questo sarà un anno migliore: perché senza speranza non si vive.

Auguro perciò a tutti voi per questo nuovo anno di non perdere mai la speranza, qualunque cosa accada, e di non perdere mai la voglia di sorridere.
Buon anno!