Terzo livello

Tutti a buttarsi sul social, e nessuno che si ricordi cosa vuol dire sociale

Meet Morin

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Ieri sera ho avuto il piacere e l’onore di ascoltare Edgar Morin al Teatro Dal Verme di Milano.
Piacere e onore di ascoltare parole che mi ha fatto pensare, e ripensare alcuni aspetti della mia vita.
Invito perciò chiunque passi di qui a guardare il video dell’evento.
Credo che l’esposizione del suo pensiero sia stata chiara e abbastanza semplice; ma se servisse, c’è una stupida mosca bianca qui che avrebbe piacere di mettere a frutto la sua laurea in filosofia ed essere utile a qualcuno.

Grazie a Meet The Media Guru per aver organizzato l’evento, e perché per la prima volta è stato possibile seguirlo da seduti.

In Italia, se ti batti civilmente per la democrazia, la tolleranza e la laicità dello Stato, va a finire che il ministro della Difesa ti minaccia di morte.

*Compendio musicale: Elio e le Storie Tese, La terra dei cachi
(da ascoltare nella meravigliosa versione del nuovo album Gattini)

Ci sono ben 10 iscritti al feed di questo blog tramite GReader (l’undicesima sono io, che mi serve per capire quanto ci mette ad arrivare su). Son cose (come direbbe il Sor Succo).

Quando ho chiuso questo blog non solo non avevo più voglia di scrivere, avevo soprattutto a nausea tutte quelle persone che stavano qui per motivi diversi dall’avere piacere di leggere quello che scrivevo e/o per amicizia (vera e sincera).
La chiusura e il successivo cambiamento di indirizzo hanno provocato una involontaria selezione naturale di questi figuri. Involontaria, perché non avevo preventivato nulla, e non l’ho fatto intenzionalmente.

La verità è che ora, con poche (ma buone) persone che passano qui, mi sento decisamente molto meglio.
Mi sembra quasi di essere tornata ai tempi d’oro quando ero ancora anonima, quando ci si conosceva in pochi, e quei pochi magari li si era pure incontrati di persona, ma non di certo ad un barcamp (o simili).

Spero in futuro di non avere più il dispiacere di dover sentire persone che pensano di sapere come sto perché hanno letto il mio blog.
Spero di riuscire soprattutto a ritrovare quel filone ironico che, riguardando i vecchi post, sembrava essere una caratteristica di quello che scrivevo; come quel post in 10 righe, nato quando questo blog si chiamava 40due, e stava su Splinder.

Ah dimenticavo: qualche giorno fa ho anche chiuso l’account su Friendfeed.
Un certo genere di social non fa proprio per me.