Terzo livello

Tutti a buttarsi sul social, e nessuno che si ricordi cosa vuol dire sociale

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A parte mezza giornata di pioggia, sole, sole, sole.
Non ho intenzione di ammorbare nessuno dicendo dove siamo stati, cosa abbiamo fatto, quanto sono state belle le vacanze. Niente filmini, poche foto su Flickr (e non mi offendo se nessuno le guarda).
Al posto del filmino, ecco un minuto di registrazione audio.
Per ricordare in modo diverso come si sta quando si sta bene.

un minuto

Stavo pensando*

Il parrucchiere mi avvisa via sms che regala tagli gratis, il padrone di casa è raggiungibile tramite e-mail, l’idraulico ha il suo sito web, alla dentista gliel’ho fatto io, il sito, con tutti i suoi contatti in bella vista, cellulare compreso, e orari per contattarla.
Anni fa sembrava che cose come queste non sarebbero mai arrivate in Italia, adesso che sono una realtà, per chi come me col web ci lavora, è quasi scontato.
Eppure molto spesso ci si scontra con servizi che possono essere gestiti solo di persona, o anche (l’assurdo peggiore) che avrebbero anche un gestione online, ma è talmente complicata da essere inusabile.
Ecco, per il 2010 vorrei non dovermi più scontrare con cose di questo livello, o perlomeno avere la possibilità di scegliere a chi affidarmi, e scegliere chi sa offrire un servizio vero.

*capita, anche nelle migliori famiglie.

Limbo

Come in un film che hai già visto molte volte, appena finite le feste si fa sentire la febbre alta, e mi tocca andare dal dottore. Naturalmente durante le ferie.
Il limbo dei giorni tra Natale e Capodanno colpisce ancora.
Stranamente sono riuscita a prenotare la visita medica oggi, forse perché non c’è il mio dottore ma un sostituto (con un nome talmente improbabile che lo riporterei, se non fosse per il rispetto per la privacy altrui).

Ieri, dopo la visione di Sherlock Holmes, che consiglio caldamente, si parlava dei propositi per l’anno nuovo.
Per quanto mi riguarda, l’unica cosa che posso dire è: resistere, resistere, resistere.
E’ già abbastanza, direi, visto che oltretutto sarà l’anno dei miei quarant’anni.

Insomma, un post un po’ così, tanto per far sapere che questo blog non è stato abbandonato, anche se è delirante come al solito.
Alla prossima.