Terzo livello

Tutti a buttarsi sul social, e nessuno che si ricordi cosa vuol dire sociale

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Ho giusto due minuti di tempo, in cui dovrei riposare, ma ovviamente, essendo affetta da IAD, lo uso per dare un’occhiata veloce alla posta e per scrivere queste due righe.

Il trasloco procede, in questo momento ho circa mezza casa su un piano e mezzo sull’altro.
Com’era prevedibile, spostando le mie cose ho fatto un bel tuffo nel passato (approfittandone per buttare via qualche pezzo di troppo).
La cosa che proprio non ricordavo più di avere è un apposito contenitore simile a un piccolo libro dove tenere i biglietti da visita.
Pieno.

Pieno di un pezzo importante della mia storia lavorativa, compreso il mio stesso biglietto da visita dove campeggia il mio altisonante titolo ufficiale: Information Designer.
Ricordo bene che quei biglietti da visita all’epoca li avevo conservati ben ordinati solo perché obiettivamente mi servivano per svolgere il mio lavoro.

Non mi sarebbe mai venuto in mente allora che sarebbero diventati un importante pezzo della mia memoria.

Pensiero stupendo

4 commenti

C’è un pensiero che mi ha tormentato tutto il giorno, anche ora che scrivo.
Anche quando me ne dimentico, lui sta lì, sornione, sembra innocuo ma sta solo aspettando il momento buono per farsi di nuovo avanti prepotente.

E’ un pensiero caldo, avvolgente.
E’ un’idea stuzzicante, buona per qualsiasi momento della giornata.
Un ottimo modo per alleviare lo stress.

Quando ci penso, non riesco a pensare a nient’altro.
E lo so che piacerebbe tantissimo anche alla mia metà dolce, anche se non me lo ha confessato.

Mi devo proprio concentrare per smettere di pensarci.
Che altrimenti rimango lì, come ipnotizzata dall’idea.

In questo momento della giornata, poi, sarebbe proprio l’ideale.

D’accordo, confesso:
vorrei tanto dormirzzzZZZzzz

Mai più senza