Terzo livello

Tutti a buttarsi sul social, e nessuno che si ricordi cosa vuol dire sociale

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la realta’ a volte supera davvero la fantasia.
fra tutti i motivi per cui un treno puo’ fare ritardo, credo che questo sia perlomeno uno dei piu’ originali.
ma procediamo con ordine.
sabato scorso me ne vado a prendere di corsa il mio bel regionale a due piani pomeridiano per Alessandria.
me ne sto tranquilla col mio ASUS Eee PC a giocare a Frozen Bubble fino a poco prima della stazione di Voghera, quando il treno si ferma, e resta fermo fuori dalla stazione per un po’.
poi si procede verso la stazione, e qui rimaniamo fermi per circa una mezz’ora.
cerco di capire come mai, anche se normalmente e’ molto difficile saperlo.
a un certo punto passa una persona, non so se un ferroviere o cosa, che dice qualcosa a un altro passeggero che in un primo momento penso di aver capito male.
dopo un po’ passa ancora e lo fermo, e mi faccio spiegare bene.
per farla breve, la storia e’ questa: una ragazza, che era rimasta intrappolata in uno degli scompartimenti superiori [o pensava di esserlo, come diceva il tizio di cui prima], aveva tirato il freno d’emergenza del treno, spaccato uno dei finestrini e si era calata dal treno da li’.
giuro che e’ vero, come e’ vero che ho aggiornato questo blog a WordPress 2.5 e che i colori dell’interfaccia di amministrazione fanno affanno. ma proprio orrendi, eh.

Wall-E

11 commenti



[grazie a Stefigno]

ho sentito raccontare questa questione domenica scorsa da mio fratello, e due giorni dopo l’ho sentita durante il radiogiornale di Radio 2.
alla radio e’ stato intervistato il frate che raccontava come aveva appreso della disapprovazione dell’arcivescovo soltanto dai quotidiani, e che invece le persone che avevano aderito all’iniziativa gli erano sembrate molto disponibili: invece che donare un euro come al solito, in media ne avevano donati dieci. durante il radiogiornale pero’ non si e’ sentita quella frase cosi’ lapidaria che invece si trova nell’articolo dell’Adige e che aveva riportato anche mio fratello: ogni religione pensi a se stessa.
nei quotidiani online non ho trovato nulla in proposito, anche se puo’ darsi che non abbia cercato bene.
quello che e’ inquietante in tutto questo non e’ tanto la lapidarieta’ della frase, quanto piuttosto che quella frase vorrebbe far morire sul nascere la solidarieta’ che le persone hanno dimostrato concretamente nei confronti di una cultura e anche di una religione non soltanto diversa ma soprattutto molto criticata. una solidarieta’ spontanea che fa pensare che certi valori cristiani non sono scomparsi.
sono scomparsi invece nella mente di certe persone, che forse davvero si stanno facendo influenzare dalla politica invece di ascoltare i propri fedeli. questo e’ davvero inquietante.
il valore in se’ di questo genere di solidarieta’ non sta nel dare denaro, che certo, ci sono tantissimi altri che probabilmente hanno piu’ bisogno [non mi soffermo sull'inutilita' in certi casi di fare obiezioni di questo tipo, perche' altrimenti si fa notte]; sta nel fatto che dimostra che non e’ vero che c’e’ soltanto diffidenza e odio nei confronti di tutto cio’ che e’ diverso.
e’ un ottimo argomento proprio contro chi invece questo odio lo fomenta e se ne bea, un argomento pacifico e civile.
e la gerarchia ecclesiastica, invece di fare suo questo argomento, preferisce pensare a se stessa.
poi dice che uno si sbattezza.

update
apprendo da mucio che la notizia e’ uscita su repubblica.it.